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Spazio cosmico: tra scoperte e segreti


Le stelle hanno sempre rappresentato un limite, un obiettivo. Sin dall'alba dei tempi, l’uomo primitivo era affascinato dalle stelle e dai fenomeni celesti e per questo cominciò ad interrogarsi sulla loro origine e natura. Col tempo, le stelle sono diventate il mezzo con cui i navigatori si orientavano e programmavano i loro viaggi commerciali. L’interesse nei fenomeni celesti, complici il passare dei secoli e il conseguente sviluppo della tecnologia e delle scienze ha permesso, il 12 Aprile 1961, il primo viaggio di un essere umano al di fuori dell’atmosfera terrestre. A bordo della navicella Vostok 1, il cosmonauta sovietico Jurij Alekseevič Gagarin compì un giro intorno alla Terra in 108 minuti. Prima di quel momento mai nessun uomo era stato spedito nell'atmosfera. Nel 2011, le Nazioni Unite hanno reso il 12 aprile la Giornata Internazionale dei Viaggi dell'Uomo nello Spazio, celebrando così l'inizio dei viaggi spaziali per l'umanità, l'importanza del contributo scientifico e tecnologico dato dalle missioni spaziali nel raggiungere obiettivi di sviluppo delle nazioni e delle persone e, nel contempo, mantenere rapporti internazionali pacifici nello spazio.

Erano stati fatti degli esperimenti precedenti, nessuno tra questi andato a buon termine. Ricordiamo, ad esempio, la spedizione spaziale Laika, realizzata dall'URSS il 3 novembre 1957. Laika era una cagnolina randagia, trovata nelle strade di Mosca e scelta per due motivi fondamentali: essendo una cagnolina di sesso femminile necessitava di meno spazio per i suoi bisogni fisiologici ed essendo una randagia, presentava una tendenza non complessa nell'adattarsi a nuovi ambienti. La spedizione fu però fallimentare. Dopo poche ore, la cagnolina morì per gli sbalzi di temperatura nella capsula spaziale in cui si trovava.


Questa notizia non fu motivo di scoraggiamento per Jurij Gagarin che, accettando il rischio dettato dalla sua partenza, decise in ogni caso di completare la sua spedizione nello spazio. In principio la missione fu nascosta al pubblico per timore di evidenziare un ulteriore fallimento, viste le precedenti spedizioni.


La spedizione non fu priva di inconvenienti: inizialmente la navicella non riusciva a staccarsi e cominciò a roteare su sé stessa, catapultando la capsula di Gagarin al di fuori e necessitando dell'apertura dei paracadute d'emergenza. Quella a bordo del Vostok fu l'unica missione di Gagarin nello spazio, che divenne solo successivamente un uomo degno di memoria. Altro fattore rilevante nella censura di questa operazione fu il contesto sociopolitico in cui avvenne il primo viaggio spaziale: ci troviamo in piena Guerra Fredda e questo episodio rappresenta una sfida tra gli USA e l'URSS. Le due potenze vincenti del secondo conflitto mondiale erano destinate a sfidarsi anche al di fuori dell'atmosfera terrestre. Infatti, solo 9 anni dopo si verificò lo sbarco sulla Luna ad opera degli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin.


I due astronauti esplorarono il suolo lunare e raccolsero materiali da analizzare per circa due ore e mezzo, per poi ritornare alla base. Questa missione fu organizzata dalla NASA, acronimo per National Aeronautics and Space Administration. La fondazione dell'agenzia spaziale avvenne col National Aeronautic and Space Act, firmato il 29 luglio 1958 dal presidente statunitense Eisenhower, per poi avviare l’attività vera e propria il 1º ottobre dello stesso anno. Con l'istituzione della NASA, fu ufficialmente soppressa la NACA, acronimo per National Advisory Committee for Aeronautics, fondata nel 1915.


Fin dalla sua istituzione, la NASA ha sempre guidato la maggior parte delle esplorazioni spaziali da parte degli Stati Uniti, incluse le più note missioni di sbarco sulla Luna e lo Space Shuttle. Si tratta, dunque, di un’agenzia spaziale civile indipendente per quanto concerne l’ambito esecutivo, creata dal Congresso per attuare non solo le politiche aerospaziali ma fornire anche servizi speciali al Paese.


Le missioni messe in atto dalla NASA sono state molteplici e di certo nel corso degli anni ce ne saranno ancora, ma ciò che viene reso accessibile al resto del mondo non è altro che la punta dell’iceberg. Per ogni viaggio spaziale, infatti, occorrono anni e anni di preparazione per una buona riuscita del lancio nello spazio e per assicurarsi il benessere degli astronauti una volta in viaggio. Ogni membro dell’equipaggio trascorre circa due ore al giorno su diverse macchine ginniche al fine di contrastare il declino fisico che potrebbe presentarsi, ad esempio, in lunghi viaggi. Inoltre, tutto ciò facilita il riadattamento alla normale gravità una volta rientrati sulla Terra.


A destare maggiore preoccupazione da parte dei medici sono le ossa, il cuore, i polmoni e i vari organi che potrebbero mutare in assenza di peso. Il rischio principale sarebbe un indebolimento del cuore poiché non più adibito a contrastare la forza di gravità. Tanto più duratura è la permanenza sullo spazio, tanto più marcati sono i cambiamenti che si verificano e non sempre tutte queste forme di prevenzione attuate alla salvaguardia della salute degli astronauti risultano essere sufficienti.


Quello che emerge dallo studio effettuato dal dottor Michael Delp, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dà luogo a nuove preoccupazioni. Si è visto che il 43% degli astronauti che hanno preso parte alle missioni Apollo è morto a causa di problemi cardiovascolari, presentando dunque una percentuale di gran lunga maggiore rispetto a quella degli astronauti che hanno viaggiato solamente in orbite basse.

Per confermare questa ipotesi si è ricorso all’esposizione di un topo a radiazioni dello stesso tipo affermando che dopo 6 mesi, cioè 20 anni umani, l’animale aveva presentato problemi alle arterie. Questa enorme scoperta ha rivoluzionato e rivoluzionerà totalmente il modus operandi dei viaggi spaziali, al fine di assicurare maggiore tutela degli astronauti sia in orbita che una volta sulla terra.


Nonostante le varie pratiche, nel complesso, siano ancora da perfezionare è oggettivamente noto quanto la NASA nel corso degli anni abbia fatto enormi passi avanti in ambito tecnologico, rivoluzionando l’idea comune riguardo la concezione dello spazio inesplorato.


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1 commento


Ospite
09 apr 2022

Mai visto un articolo così fornito ed interessante complimenti alle ragazze ❤️

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